1232 |
Nascita di Raimondo Lullo nella Città di Maiorca. |
1257 |
Lullo si sposa con Bianca Picany e frequenta il principe Giacomo, figlio minore di Giacomo il Conquistatore, destinato dal 1253 a essere re di Maiorca. |
1263 |
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1265 |
Dopo un pellegrinaggio a Rocamador e San Giacomo di Compostella, Lullo ha un colloquio, sicuramente a Barcellona, con san Raimondo di Penyafort, che gli consiglia di studiare non a Parigi ma a Maiorca. Compra uno schiavo moro e iniziano nove anni di formazione intellettuale e linguistica. |
1271-1274 |
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1274 |
Morte dello schiavo che gli ha insegnato l’arabo. Illuminazione di Randa, prima versione dell’ Arte ( Arte abbreviata di trovare la verità), e inizio della Fase Quaternaria della produzione lulliana.
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1275 |
Lullo è chiamato a Montpellier dal principe Giacomo e sottopone le sue opere all’analisi di un esperto francescano, che le approva. |
1276 |
Il 17 ottobre una bolla papale conferma la fondazione del monastero di Miramar suffragata da Giacomo II dove tredici francescani studiano l’arabo e l’Arte.
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1283 |
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1287 |
Prima visita di Lullo alla corte papale; non vi ottiene nulla a causa della recente morte di Onorio IV. |
1287-1289 |
Prima visita a Parigi. Ha un colloquio con il re Filippo IV il Bello; contatti con Pietro di Limoges. I primi tentativi d’insegnamento universitario falliscono. Redazione del Felix o Libro delle Meraviglie.
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1290 |
A Montpellier semplifica e riformula il suo sistema nell’ Ars inventiva veritatis; inizio della Fase Ternaria del suo pensiero. Riceve una lettera di raccomandazione dal generale dei Francescani, Raimondo Gaufredi, che lo autorizza a insegnare nei conventi d’Italia.
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1292 |
A Roma Lullo (che ha già 60 anni) dedica al papa Nicola IV la sua prima opera sulla crociata. |
1293 |
Crisi psicologica a Genova seguita dal primo viaggio nel Nord d’Africa (a Tunisi). |
1294 |
Soggiorno a Napoli, con visita rapida a Maiorca e a Barcellona. Termina la Tavola generale iniziata l’anno precedente a Tunisi, e fa una Petizione a Celestino V, che fu papa solamente per cinque mesi. |
1295 |
Soggiorno a Roma, dove fa una Petizione simile a Bonifacio VIII, nuovo papa eletto nel dicembre dell’anno precedente. Scrive lo Sconforto e comincia l’ Albero della scienza (che finisce il primo di aprile dell’anno seguente).
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1297-1299 |
Secondo soggiorno a Parigi, dove dedica ai re di Francia l’Albero della filosofia d’amore. Vi scrive anche la Declaratio per modum dialogi edita contra aliquorum philosophorum opiniones, il Trattato di astronomia e il Liber de geometria nova. |
1299 |
Passa gli ultimi mesi dell’anno a Barcellona, dove dedica il Dettato di Raimondo e il Libro della preghiera a Giacomo II d’Aragona, dal quale Lullo riceve il permesso di predicare in tutte le sinagoghe e moschee dei suoi domini. |
1300-1301 |
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1301-1302 |
Viaggio a Cipro, Armenia Minore (costa del golfo d’Iskenderun) e forse Gerusalemme. Scrive la Rhetorica nova. |
1303-1305 |
Soggiorni a Genova e a Montpellier. Possibile terzo viaggio a Parigi. |
1305 |
A Montpellier scrive il Liber de ascensu et descensu intellectus e la sua opera politica più importante, il Liber de fine. A Barcellona durante l’estate riceve due sovvenzioni dal re. In ottobre torna a Montpellier dove è presente al colloquio tra il nuovo papa Clemente V e i re d’Aragona e Maiorca. Il 14 novembre Lullo assiste all’incoronazione di Clemente V a Lione, e indirizza invano una petizione a questo papa. Comincia la formulazione definitiva del suo sistema, l’ Ars generalis ultima.
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1307 |
Secondo viaggio nel Nord Africa, a Bugia, dove Lullo è imprigionato per sei mesi e alla fine espulso. Naufragio vicino a Pisa. |
1308 |
A Pisa scrive l’ Arte breve, termina l’ Ars generalis ultima, e torna a scrivere l’opera cominciata a Bugia e perduta nel naufragio, la Disputatio Raymundi christiani et Homeri saraceni. Cerca a Pisa e Genova di promuovere una crociata. Lullo ha 75 anni. A Montpellier dedica a Clemente V e Filippo IV di Francia l’ Ars Dei, un’ampia applicazione dell’Arte alla teologia. Probabile incontro di Lullo e Arnaldo di Villanova a Marsiglia.
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1309 |
A Montpellier scrive una nuova opera sulla crociata, il Liber de acquisitione Terrae sanctae, una lettera a Giacomo II d’Aragona, e una serie di opere preparando il terreno per il viaggio successivo alla capitale francese. |
1309-1311 |
Quarto e ultimo soggiorno a Parigi, dove scrive una trentina di opere, la maggior parte di tema antiaverroista; ne dedica sette al re. Il 1310 quaranta maestri e baccellieri in Arti e Medicina firmano un documento che approva l’ Arte breve, e Lullo riceve una lettera di raccomandazione da Filippo IV. Nel 1311 scrive il Liber natalis parvi pueri Jesu e il Liber lamentationis philosophiae, detta la Vita coetanea, e riceve un’approvazione del cancelliere dell’Università di Parigi. Cammino del Concilio di Vienne del Delfinato, redige il poema Il concilio e l’opuscolo in prosa, Il fantastico. Assiste al concilio di Vienne fino alla primavera dell’anno seguente.
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1312-1313 |
Passa per Montpellier (maggio del 1312) in cammino verso Maiorca, dove scrive un ciclo di 182 sermoni e fa testamento (aprile del 1313). Ha già 81 anni. |
1313-1314 |
Soggiorno a Messina. |
1314-1315 |
Terza missione nel Nord Africa, un’altra volta a Tunisi. Dedica opere al sultano e mantiene corrispondenza con Giacomo II d’Aragona, a cui chiede un francescano che l’aiuti a tradurre i suoi scritti in latino. Le sue ultime opere sono datate dicembre 1315. |
1316 |
A marzo o prima muore a Tunisi, sulla nave di ritorno o a Maiorca stessa. Doveva avere 84 anni. |